Stile e Metodo

COS’è LO STILE SCOUT
 (Chiacchierata tenuta durante il fuoco di bivacco
del Segretariato regionale a San Cosimato il 28-29/2/2002)

Non è facile esprimere che cosa si debba intendere per …"stile scout"
anche se questa espressione è certamente una delle più usate nell’ambito dello scautismo.

Proviamo comunque a dire qualcosa, tentando di seguire un certo …filo logico.

Questo termine [stile scout] va in ogni caso abbinato ad un altro termine che è quello di … "spirito scout".

Va subito detto che si potrà comprendere cosa vuol dire "stile scout" solo dopo aver compreso cos’è lo "spirito scout".

Le parole "stile" e "spirito" vengono abbinate alla parola "scout".

Il termine "scout" - che in inglese significa: uomo di frontiera, esploratore, uomo dei boschi - riporta al concetto di "scouting", in italiano "scautismo".

Lo "scautismo" è, quindi, indissolubilmente legato alla "vita all’aperto a contatto con la natura".

Baden-Powell, fondatore dello scautismo, infatti, quando parlava di spirito scout, intendeva unicamente quello spirito che doveva animare quel tipo di persone di cui si parla sopra. Possedere questo spirito era dunque indispensabile per potersela cavare in certe situazioni, dove era necessario essere degli esperti, per dirla alla Baden-Powell, … nella "Woodcraft", cioè nella "scienza dei boschi", dove la natura viene anche vista come scuola di vita e palestra per il carattere.

B.-P., oltre all’aspetto rude, che necessariamente doveva esserci nello spirito scout, v’intravedeva anche, come lui lo chiamava: ‘il lato romantico dell’arte scout’.

Infatti, la vita dei boschi, il contatto vivo e profondo con la natura - anche se esercitato di tanto in tanto - è un richiamo irresistibile per riacquistare gioia interiore, spontaneità e serenità.

Questo era ciò che B.-P. intendeva originariamente per "spirito scout".

Col passare del tempo questa espressione ha ampliato il suo significato, indicando:

·       sia quelle abitudini e quelle note caratteristiche che si acquisiscono praticando lo scautismo e che determinano lo stile di vita di uno scout (quali, ad esempio, l’abitudine a vivere all’aria aperta, il senso dell’avventura, la padronanza della scienza dei boschi, ecc.),

·       sia quella maniera particolare di intendere la vita che deriva dall’aver vissuto in concreto la Legge scout, ideata da B.-P., quale insieme di virtù/abitudini, utili – sempre secondo B.-P. – ad impostare la vita da adulti (quali, ad esempio, lo spirito di servizio, il senso della cortesia, il senso religioso nella propria vita ecc.).
 

Lo spirito scout diviene così un antidoto allo scetticismo e all’atteggiamento di rinuncia contenuto nella frase "Chi me lo fa fare!„ Infatti, lo spirito scout dà continuamente degli stimoli, opponendosi così al senso di decadenza, per cui aiuta a rimanere interiormente… "giovani", che significa amare la vita, rallegrarsi di essa e di tutto ciò che ci permette di fare.

Lo spirito scout indica, quindi, un modo di vivere la vita con successo.

Il successo di cui parla Baden-Powell è lungi dall’essere costituito dalla ricchezza, dalla potenza o da una brillante carriera professionale, ma dall’essere felici, non certo in un modo passivo, perché allora si tratterebbe di piacere e non di felicità, ma in modo profondamente attivo.

Essere felici, secondo lo spirito scout, significa:

·       da un lato, saper apprezzare le bellezze della natura, la maestosità delle montagne, le meraviglie della vita animale, l’odore del fuoco da campo;

·       dall’altro, significa poter agire all’esterno per far attivamente il bene, che è senza dubbio una delle migliori sorgenti della vera, perché più intima, gioia.
 

Infatti, la felicità dipende, in gran parte, dalla volontà di lasciarsi guidare in tutte le azioni dall’amore; un amore che vuol dire dare prova di un intimo spirito di bontà attraverso i vari servizi resi al prossimo. Significa agire sempre con amabilità e con simpatia. È precisamente questo tipo di amore ad essere il fondamento di quello spirito di servizio che deve caratterizzare tutta la vita di una persona che vuol essere felice.

Del resto, lo spirito scout, così inteso, che cosa è se non lo sforzo di vivere nella continua ricerca di occasioni di servizio?

Per poter mettere in atto questo programma non bastano solo le buone intenzioni, bisogna avere delle effettive capacità, alle quali prepara anche la vita scout.

Lo spirito scout aiuta ad affrontare la vita, dando una mano a non prendere troppo sul tragico le difficoltà che si incontrano, perché spesso si rivelano tutt’altro che insuperabili, quando si è sempre più "attrezzati". Di più, lo spirito scout fa acquisire quel concetto di B.-P., che dice che le difficoltà, alla fin fine, sono il "sale" della vita e che senza le quali si rischierebbe di far diventare la nostra esistenza insulsa.

Nasce così quella forma di sano ottimismo che rende la vita più interessante e molte volte più semplice. Questo ottimismo nasce, come dice Baden-Powell, nel considerare il mondo un "terreno di gioco" e la vita un "grande gioco", la cui riuscita dipende in larga misura dal modo con il quale ciascuno di noi lo "gioca".

Solo così, quindi, si potrà concludere la vita, che ci è stata donata, in spirito di tranquillità e di serenità, avendone saputo cogliere tutti gli aspetti positivi, e potremo così anche noi affermare, con Baden-Powell, di aver lasciato il mondo un po’ migliore di quanto non lo si era trovato, che è l’aspirazione alla quale tendono tutti coloro che hanno vissuto a fondo la vita scout e che li accomuna in una fratellanza senza confini.

Per cui, lo "stile scout" non è nient’altro che un modo di essere, cioè, quel modo tipico di fare del nostro meglio nel mettere in pratica lo spirito scout, di cui abbiamo parlato sopra, avendolo assimilato e al quale ci siamo abituati, in modo che anche gli altri siano toccati dal nostro esempio e aiutati, in questo modo, a vivere meglio.

IN SINTESI

Per comprendere cos’è lo "stile scout" bisogna aver compreso prima cos’è lo "spirito scout".
Questi due termini hanno in comune la parola "scout" che significa: esploratore, uomo di frontiera, uomo dei boschi.
La parola "scout" conduce al termine "scautismo", che a sua volta riporta al concetto di "vita all’aperto a contatto con la natura".

B.-P., per "spirito scout", intendeva essere padroni nella rude "arte della scienza dei boschi" e nel saper percepire, nella natura, il "lato romantico dell’arte scout".

Con il tempo il concetto di spirito scout, ha ampliato il suo significato, indicando, inoltre, quel particolare modo di intendere la vita vissuta secondo i principi (virtù/abitudini) della Legge Scout.

Lo spirito scout porta a raggiungere, nella propria vita, un particolare tipo di "successo" che deriva dalla felicità che si ha quando si servono gli altri.

Lo spirito scout aiuta, inoltre, a vivere con più ottimismo, se si considera il mondo come un "terreno di gioco" e la vita un "grande gioco" e imparando, così, a non prendere troppo sul …tragico le varie difficoltà che s’incontrano, che spesso sono - secondo B.-P. - il "sale della vita".

Lo spirito scout accomuna tutti gli scouts del mondo in una fratellanza senza confini.
 
 

IN CONCLUSIONE

Lo stile scout, quindi, è quel modo di essere che deriva dal mettere in pratica lo spirito scout e che ci porta a fare "del nostro meglio" per "lasciare il mondo un po’ migliore di quanto non lo si era trovato".

Roma, 28 Settembre 2002